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Mercoledì 26 Febbraio 2020 |

Sport 19 Settembre 2016

Alex De Angelis da sogno: dopo 4 anni torna sul podio “Una gioia indescrivibile”

Chiude secondo al Lausitzring partendo 18°: “Dedicato alla mia famiglia”

Alex De Angelis da sogno: dopo 4 anni torna sul podio “Una gioia indescrivibile”

Un Alex De Angelis da sogno ha conquistato il primo podio della sua carriera e di Iodaracing nel campionato World Superbike, arrivando secondo in Gara2 al Lausitzring. De Angelis non saliva sul podio di una gara mondiale dal terzo posto ottenuto nel GP di Germania classe Moto2 del 2012.

Caratterizzata da condizioni meteo al limite, la gara ha visto ripetersi per due volte le procedure di schieramento a causa della pioggia e della scarsa visibilità. Nonostante le difficoltà, Alex ha usato tutta la sua esperienza per gestire al meglio la sua gara, che partiva dalla diciottesima posizione in griglia. Grazie a una partenza perfetta e a una gestione magistrale, De Angelis guadagnava 13 posizioni solo nel primo giro, passando in quinta posizione a caccia del gruppo dei primi. Dopo solo due giri, il pilota di San Marino era già alle spalle del suo compagno di squadra, Lorenzo Savadori, installandosi in terza posizione alle spalle di Jonathan Rea e di Tom Sykes, scivolato poco dopo. Con il passare dei giri, De Angelis, invece, ha gestito la sua corsa, regolando il suo ritmo per tenere alle sue spalle il principale inseguitore Xavi Fores. I due si sono confrontati sulla tabella dei tempi, con De Angelis che è poi riuscito fino alla fine a mantenere il suo margine.

Il podio di Alex De Angelis, conferma la bontà della scelta di competere nel campionato World SBK fatta da Iodaracing a inizio stagione. "Voglio dedicare questo risultato alla mia famiglia - racconta De Angelis al termine - e a Giampiero Sacchi. Senza il loro aiuto non sarei mai riuscito a fare quello che sto facendo. Vengo dal terribile incidente di Motegi, che ha messo a dura prova me e la mia famiglia, ma non mi sono mai tirato indietro, ho passato l’inverno ad allenarmi in vista del mio ritorno in pista e ancora continuo a fare fisioterapia e preparazione atletica. Questo risultato è anche la testimonianza che abbiamo fatto la scelta giusta, quella di passare da presenze nella MotoGP a protagonisti della Superbike. Oggi (ieri, ndr) era veramente difficile stare in piedi, credo di essere riuscito a finire la gara mettendo in campo tutta la mia esperienza. Nella partenza ho fatto le mie linee e ho visto che potevo passare molti piloti. Poi ho visto cadere Sykes e anche Savadori davanti a me sembrava al limite. Quando ho visto cadere anche Lorenzo ho pensato solo a come rimanere in piedi, poi sono riuscito a gestire il mio ritmo grazie alle indicazioni che arrivavano dal box. La sensazione che provo ora è incredibile".

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