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Giovedì 18 Ottobre 2018 |

News 18 Aprile 2016

“Torre d’Avorio”, Civico 10 se la prende con il governo

“Torre d’Avorio”, Civico 10 se la prende con il governo

Civico 10 interviente sull’operazione "Torre d’Avorio", evidenziando il fatto che finalmente, nei giorni scorsi, è stata fatta un po’ di informazione per i residenti a San Marino che hanno ricevuto la ormai famosa richiesta di informazioni da parte della Guardia di Finanza di Forlì.

"Un comunicato della Imprenditori uniti sammarinesi - dichiara il movimento in una nota -, nei giorni scorsi, ha chiarito come dovrebbe bastare l’esibizione dei semplici certificati di stato di famiglia e di residenza a San Marino per chiudere la pratica aperta dalle Fiamme Gialle".

Nel ringraziare le associazioni di categoria che "si sono mosse il più rapidamente possibile per raccogliere queste informazioni utilissime per tanti nostri concittadini e residenti", Civico 10 non ha potuto non notare che la celerità dimostrata dallo Ius "rende ancora più evidente i ritardi ingiustificabili da parte del governo, perlomeno sul versante informativo interno".

Ai membri del movimento sembra di "assistere nuovamente all’iter che ha portato centinaia e centinaia di nostri concittadini a trovarsi di fronte il problema del Fatca senza alcun supporto preventivo da parte dello Stato". Anche in questo caso, infatti, i destinatari dell’informativa della GdF di Forlì "si sono trovati davanti a una richiesta da parte di uno Stato estero senza che nessun ufficio sammarinese li avesse preavvertiti, e sono stati costretti ad affidarsi a costosi professionisti privati". Neanche dopo alcune settimane dall’invio dei primi questionari, la segreteria alle Finanze è "stata in grado di approntare uno sportello informativo dedicato a questo problema presso il Centro uffici dei Tavolucci".

Per Civico 10 "questi non sono aspetti secondari, si tratta di mancanze gravissime che fanno sentire il cittadino lasciato solo da parte del suo Paese che, per dimensioni, dovrebbe invece riuscire a reagire prima di altri di fronte a simili situazioni".

Dato che è stato approvato all’unanimità, recentemente, un ordine del giorno in Commissione Esteri, che chiede fra le altre cose proprio l’apertura di uno sportello informativo pubblico relativamente al problema delle richieste della GdF, C10 rimane "in attesa di capire quanto tempo serva per farlo".

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