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Giovedì 23 Maggio 2019 |

News 17 Aprile 2016

Un futuro sempre più tecnologico, Mazza: “Il rapporto lavoro-impresa cambierà”

Intervista a Santiago Mazza

Un futuro sempre più tecnologico, Mazza: “Il rapporto lavoro-impresa cambierà”

A distanza di tre anni dal debutto online del social network, Facebook ha organizzato la consueta conferenza F8, evento annuale dedicato agli sviluppatori che consente alla società di svelare le novità attese per il futuro, ma anche per fare il punto della situazione guardando alle innovazioni introdotte nell’anno passato dimostrando anno dopo anno i numeri incredibili che la piattaforma guidata da Mark Zuckerberg continua a registrare.

Di nuove tecnologie, della conferenza F8, di Facebook e di come cambierà il Titano con l’inserimento di questi nuovi strumenti tecnologici ne abbiamo parlato con una persona che di social, di web e di nuove tecnologie se ne intende. Stiamo parlando di Santiago Mazza Ceo di Fotonica, azienda del Titano di web agency che dal 1995 offre servizi a valore aggiunto per l’universo Internet. Affermata sia nella Repubblica di San Marino che all’estero.

Santiago, il 12 aprile c’è stata l’annuale conferenza F8 e qui il fondatore di Facebook ha raccontato i prossimi dieci anni del social. Tra le novità le Chat bot su Messenger e il potenziamento del live video, non male, direi.

Prima di parlare di tecnologie annunciate da Mark Zuckerberg, devo dire che mi ha entusiasmato la dichiarazione pubblica di "visione attuativa" di questa importante impresa. Da oggi per i prossimi 10 anni, in un mercato che cambia cosi velocemente ed in un settore estremamente accelerato, che costringe a ragionare ed sviluppare le imprese – anche a San Marino - a breve termine. Un altro elemento distintivo è stata la dichiarazione della missione sociale di Facebook per i prossimi 10 anni: ossia costruire un ecosistema teso a connettere il maggior numero di persone per dar loro la forza di condividere qualunque cosa vogliano con chiunque vogliano. "Give everyone the power to share anything with anyone", questa dichiarazione ha una nuova condizione politico sociale dove si afferma che oggi sia più importante costruire ponti, invece di divedere le persone (in riferimento alle problematiche migratorie), anche se sappiamo che l’argomento per Facebook ha una finalità commerciale. In questo senso, penso che sia rilevante evidenziare che il fine di una "impresa" non sia quello di fare soldi, anche se questi servono per svilupparla, ma è la soddisfazione dei clienti, dei collaboratori e la restituzione della fiducia ai soci. Per questo ogni impresa ha una grande responsabilità sociale, anche nel costruire unioni e ponti. Il cambiamento che viviamo oggi, è un cambiamento epocale dove è proprio la "persona che sta cambiando", in alcuni casi grazie ad strumenti innovativi di cui anche Internet ed in particolare Facebook. Basta pensare oggi come ci informiamo, dialoghiamo, come compriamo. Le tecnologie innovative sono tali se aiutano a vivere meglio le persone: in questa direzione sicuramente tutte le novità annunciate e quello che arriverà nei prossimi anni saranno dirompenti. Tenendo comunque chiaro che il "digitale" non è e non sarà mai un mondo assestante e virtuale, bensì estremamente collegato con la vita reale di ogni giorno e delle persone.

Con le chat box verranno quasi "sostituiti" i call center e quindi sarà la piattaforma a rispondere alle domande, cosa ne pensa di questa innovazione?

Con la grande quantità di dati che riversiamo in "rete" ed l’utilizzo intrinseco con oggetti fisici – basta vedere il termostato della nest, o il pulsante dash per ordinare il detersivo direttamente da casa schiacciando un tasto nella lavatrice, consentirà un analisi puntuale ed ampio per dare risposte alle esigenze delle persone, creando appunto una "intelligenza artificiale", capace di rispondere in chat a esigenze immediate come per esempio per comprare prodotti – direttamente in chat e con una rapidità e puntualità straordinaria. Immaginiamoci cosa si potrebbe sviluppare per i servizi turistici, dove in "chat" si potrebbe chiedere alla "rete" di farsi trovare una bici in hotel o prenotare il miglior servizio o ristorante del territorio, in tempo reale prima di arrivare a destinazione, compresso il pagamento dei parcheggi.

Molte professioni andranno a scomparire quindi?

Si. Sono certo che molte professioni, servizi ed imprese nei prossimi anni saranno destinati a scomparire – basta pensare ai video noleggio, a grandi Brand come Nokia o Kodak ormai quasi scomparsi. Nel contempo ci sono delle professioni ed esigenze nuove, dove specificamente non vengono soltanto chieste alle persone competenze esclusivamente tecniche, ma le così dette soft-skill, cioè quelle capacità maturate sulla esperienza come l’abilità a risolvere problemi costantemente in condizioni diverse, le attitudini di aggregazione nelle persone, o la resilenza. Nei prossimi anni ci saranno grandissime opportunità di lavoro, ma in un nuovo concetto diverso da quello attuale. Dove tutto è da ridisegnare o da ricostruire. Spazio alle "asset Class", come il Crowdfunding o i prestiti fra persone attraverso il digital o sistemi di interscambio di beni e servizi. Un modo nuovo di ripensare l’economia locale: interconnessa e collaborativa, sostenuta dalla forza del gruppo e dalla fiducia reciproca. Figli di questo approccio sono i Coworking come Talent Garden in Italia: saranno interi nuovi ecosistemi che cambieranno le economie come le abbiamo visto finora.

Tornando alle chat bot e live video, come cambierà la comunicazione con l’inserimento di queste nuove piattaforme: ?

Facebook ha lanciato una grande sfida ai big player mondiali come Google, Youtube. Sui video con i live già testati e pubblici da un vantaggio competitivo molto importante, anche nei confronti di Youtube. Facebook va oltre, e lancia la possibilità di integrare i live video con strumenti come droni o riprese immersive. Anche su questo terreno ci saranno delle evoluzioni importanti, immaginandoci come si potrebbero vivere dei momenti formativi in live time, anche in modalità immersive.

San Marino sarà pronto a questi cambiamenti?

I cambiamenti che viviamo non sono delegabili alle tecnologie, anzi bisogna stare attenti a non essere schiavi degli strumenti innovativi che utilizziamo. Il vero cambiamento sta nella "persona": sempre di più orientato a una apertura di pensiero, condivisione, collaborazione, cooperazione, dove appunto il diverso è un’opportunità di incontro. San Marino, come tutte le nazioni ha una grande opportunità, non dettato dalla crisi in se (una crisi non è una opportunità, anzi, vuol dire fatica, sacrificio, sofferenze). L’opportunità consiste nel riflettere per ridisegnare le imprese, le relazioni fra persone, i rapporti fra politica e cittadini. Il nostro paese ha il privilegio di vivere in un contesto di cambiamento verso un nuovo modello strutturale, questo è una grande opportunità a condizione che non perdiamo le nostre identità e che impariamo realmente ad aprici e confrontarci per quello che siamo e sappiamo fare, con il mondo.

Il fondatore di Facebook si è immaginato il futuro del suo social network, lei come immagina il futuro della nostra Repubblica, sotto il profilo della tecnologia e innovazione fra 10 anni?

La nostra Repubblica ha tutte "le carte" per poter intraprendere le nuove opportunità, anche tecnologiche, abbiamo anche noi un "brain" ed una capacità di "fare". Immagino un Paese che possa accogliere persone come Zuckerberg, non per la popolarità che ha, bensì per le capacità di innovare, mettersi in discussione, creare team di persone che spingono tutti verso una direzione. Immagino il nostro paese come un luogo distintivo dove i nostri giovani possano avere degli esempi virtuosi da guardare ed emulare, dove ci sia una reale abbraccio al "diverso", dove poter dare ai bambini di oggi un intero ecosistema che li aiuti a sapere chi sono, ad incentivarli ad essere curiosi di tutto ed andare a fondo a trovare le risposte, a volte con l’ausilio delle tecnologie. Immagino un futuro con tecnologie al servizio della persona.

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