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Mercoledì 18 Ottobre 2017 |

Eventi, News 02 Giugno 2016

Un seminario per comprendere come conservare i beni monumentali dai terremoti

Un seminario per comprendere come conservare i beni monumentali dai terremoti

Misure velocimetriche di vibrazioni ambientali effettuate sulle tre Torri del centro storico di San Marino e sul Palazzo Pubblico.

Questo è il tema che verrà trattato da Davide Forcellini, Giacomo Peruzzi e Dario Albarello domani alle 16.30, nell’aula B dell’Antico Monastero di Santa Chiara, durante il seminario organizzato dal dipartimento di Storia, Cultura e Storia Sammarinesi nell’ambito della "Notte Bianca" dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino (vedi nel box accanto il programma degli altri eventi dal taglio accademico).

Durante questo appuntamento saranno illustrati pubblicamente il progetto di studio sulla conservazione dei beni monumentali di San Marino, effettuato con la collaborazione dell’ateneo di Siena, e i risultati da esso provenienti.

"Per me si tratta di una nuova esperienza, anche se riguarda sempre la sismica - ha dichiarato il ricercatore e docente dell’università sammarinese, Davide Forcellini -. Quando ci sono edifici già esistenti sul territorio, è molto difficile capire quali sono le loro caratteristiche sismiche e come risponderanno a un eventuale terremoto. Il seminario, organizzato da me e dalla professoressa Karen Venturini, docente dell’ateneo del Titano, esporrà pubblicamente i risultati di questo progetto di studio svolto lo scorso ottobre assieme al professore Dario Albarello e al dottorando Giacomo Peruzzi dell’Università di Siena. Progetto che è stato patrocinato da segreteria di Stato per il Territorio, segreteria di Stato per la Cultura, Istituti culturali e Commissione nazionale Unesco, e consiste nel posizionamento di strumenti che consentono di monitorare le vibrazioni ambientali degli edifici".

Davide, cosa avete scoperto lei e i suoi colleghi attraverso questo progetto di studio?

"Monitorando le vibrazioni delle tre Torri di San Marino e del Palazzo Pubblico, siamo riusciti a stimare le caratteristiche dinamiche di queste strutture monumentali. I periodi fondamentali consentono quindi di definire quale potrebbe la risposta sismica quando arriva un terremoto".

Ora come procederete?

"Questo progetto è il primo step di uno studio più organico che verrà fatto nel prossimo luglio sul centro storico sammarinese, assieme all’Università della California, con la quale il settembre scorso ho avuto il piacere di stringere un accordo di collaborazione su incarico della Università di San Marino. Adesso questi miei due mondi sono molto più vicini e sarà possibile condividere progetti interessanti in cui condividere studenti e ricercatori che grazie all’accordo potranno effettuare collaborazioni sicuramente interessanti. In particolare, il progetto in questione riguarda il monitoraggio degli edifici storici attraverso i rilievi tridimensionali. Con i droni verrà infatti realizzata una mappatura 3D su tutto il centro storico per capire lo stato dell’esistente. L’esito di questo progetto verrà presentato alla prossima Conferenza mondiale di ingegneria sismica in Cile a gennaio 2017 che ha già valutato il nostro contributo in modo eccellente. I risultati saranno inoltre confrontati con quelli derivanti dallo studio fatto sulle torri di San Gimignano per dare vita a un database che ci permetterà di proporre una nuova classificazione per la protezione degli edifici storici all’interno della normativa italiana antisismica".

Quali risultati vi aspettate?

"Potrebbero sorgere diversi risultati: alcuni saranno propriamente più legati all’ambito dell’ingegneria e dell’architettura perché vanno a definire gli aspetti strutturali degli edifici, altri invece saranno più interessanti ai fini turistici come richiamo per i visitatori attraverso i video che verranno girati e che sicuramente saranno di grande impatto visivo. Un ulteriore aspetto interessante è il fatto che grazie a questa documentazione virtuale, si potrà consentire alle persone diversamente abili, agli anziani e perché no, anche ai turisti che non saranno fisicamente a San Marino, di effettuare esperienze virtuali all’interno delle bellezze architettoniche attraverso l’utilizzo di visori multimediali".

Andrea Lattanzi

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