Elaborazione della richiesta in corso. Si prega di attendere.
Seguici su seguici su Facebook
Lunedì 18 Dicembre 2017 |

News 30 Maggio 2016

Conti pubblici, il debito dello stato a fine 2015 Èè oltre i 207 milioni per quest'anno non sono previste norme per i pre pensionamenti

Il segretario Capicchioni risponde all’interpellanza del consigliere Celli. In generale l’economia del Titano registra lievi segnali di stabilizzazione

Conti pubblici, il debito dello stato a fine 2015 Èè oltre i 207 milioni per quest'anno non sono previste norme per i pre pensionamenti

Il segretario di Stato per le finanze Giancarlo Capicchioni ha risposto all’interrogazione presentata in data 19 aprile 2016 dal Consigliere Simone Celli, per chiarimenti sulla situazione generale del Bilancio dello Stato.

"Le principali linee direttive per la predisposizione del Bilancio dello Stato per l’esercizio 2016 e per il Bilancio pluriennale per gli esercizi 2016/2018 - scrive la Segreteria di Stato alle finanze - seguono gli obiettivi prioritari dello sviluppo del sistema economico attraverso la ricostituzione di un nuovo modello economico, la messa in sicurezza dei conti pubblici e la ricostituzione delle riserve.

Per raggiungere il controllo dei conti pubblici sarà necessario mantenere l’equilibrio di bilancio nel triennio. L’equilibrio bilancio sarà funzionale a garantire la sostenibilità del debito pubblico e ripristinare le riserve di liquidità che si sono erose negli anni a causa dei precedenti deficit di bilancio.

DISAVANZO - Il disavanzo per l’esercizio 2016 è previsto in € 10.846.427,15 con l’obiettivo di raggiungere l’equilibrio di bilancio in corso d’esercizio, in sede di assestamento di bilancio e in fase di chiusura del bilancio consuntivo.

In generale l’Economia di San Marino registra lievi segnali di stabilizzazione. L’inserimento da parte dell’Italia di San Marino nella white list fiscale e nella white list antiriciclaggio costituiscono elementi favorevoli per le relazioni commerciali fra i due Stati e precondizione per generare un impulso positivo all’economia.

Il totale delle imprese operanti in territorio al mese di marzo 2016 mostrano un valore di 5.217 imprese registrando, rispetto al marzo 2015 un incremento di 108 aziende.

ENTRATE - Per quanto riguarda le entrate - si legge nella risposta della Segreteria - con la riforma fiscale delle imposte dirette adottata con la legge n. 166/2013 è stato possibile il superamento dei provvedimenti fiscali straordinari (addizionale IGR di cui all’articolo 35 della legge n. 200/2011, le disposizioni di cui all’articolo 56 della Legge n. 194/2010 nei confronti dei lavoratori frontalieri e l’Imposta Straordinaria sugli Immobili, istituita nel 2011 e attuata solo per il 2013 con il Decreto Delegato n. 90/2013). Nel 2015 la riforma fiscale ha trovato completa applicazione, con l’abolizione del regime forfettario, la piena operatività della SMaC Card per la registrazione telematica dei ricavi anche ai fini della certificazione delle spese deducibili effettuate in territorio e la piena applicazione della tassazione sui prodotti finanziari esteri, il dato complessivo sarà definito con la riscossione del conguaglio IGR a giugno 2016.

L’imposta monofase è prevista nel 2016 in aumento rispetto alla previsione assestata 2015 soprattutto in relazione alla riforma fiscale IGR che ha introdotto, attraverso l’utilizzo della SMaC Card, uno strumento efficace per incentivare i consumi interni e capace di generare un maggiore gettito dell’imposta sulle importazioni.

Il differenziale dell’imposta sulle importazione dato dalla differenza fra le entrate e le uscite per rimborsi all’esportazione è previsto in aumento: nel 2014 era pari ad (60.215.624,69 (dato consuntivo +1,85% rispetto al 2013), nel 2015 è previsto in (64.000.000,00 (previsione assestata 2015) e nel 2016 in (64.500.000,00 (previsione iniziale 2016).

I dati mensili dell’imposta monofase "auto liquidata" dagli operatori economici rilevata dall’Ufficio Tributario in riferimento al volume delle importazioni dei mesi di aprile e maggio 2016 rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente presentano rispettivamente un aumento deIl’11,68% (aprile 2015 -6,49%) e del 10,41% (maggio 2015 -0,958%). Dato importante se raffrontato agli esercizi pregressi dove l’andamento era negativo.

La riforma delle imposte indirette è a parere della scrivente Segreteria di Stato necessaria al completamento e al consolidamento strutturale delle entrate fiscali. In merito alle imposte indirette, ovvero il passaggio dal sistema monofase al sistema di imposta generale sui consumi (IGC), è opportuno evidenziare che nel luglio 2014 si è concluso lo studio di fattibilità con l’elaborazione del Progetto di Legge che per le sue caratteristiche rappresenta una riforma strutturale di una parte importante della fiscalità sammarinese e di competitività del sistema economico nel suo complesso. Il Progetto di Legge è stato elaborato sulla base delle direttive europee in materia, tenendo in considerazione le specificità della realtà economica sammarinese e contemplando meccanismi che permettono una applicazione anche in un contesto statuale di ridotte dimensioni come quello sammarinese.

In data 19 febbraio 2016 - sottolinea la risposta del segretario Giancarlo Capicchioni - è pervenuto il parere tecnico dalla Commissione Europea che attesta l’eurocompatibilità del progetto di legge e prende atto della volontà di San Marino di agire in deroga in materia di aliquote e di franchigie rispetto alla direttiva comunitaria.

In funzione all’obiettivo di raggiungere l’equilibrio di bilancio da perseguirsi nel corso della gestione 2016 a cominciare con la prossima variazione al bilancio, è prevista anche per 2016, ai sensi dell’articolo 16 della Legge 22 dicembre 2016 n. 189, la clausola di salvaguardia sulle spese non obbligatorie quale efficace strumento di controllo della spesa pubblica in rapporto all’andamento delle entrate. In base alla clausola di salvaguardia le somme stanziate per il 2016 sui capitoli di spesa non obbligatorie, sono state impegnate fino alla concorrenza del 70% dello stanziamento stesso. In sede di variazione di bilancio le somme non ancora impegnate potranno essere sbloccate in seguito alla verifica dell’andamento delle riscossione delle entrate coerente con le previsioni e in funzione al raggiungimento degli obiettivi di bilancio. La voce di spesa che richiede una maggiore attenzione e monitoraggio riguarda la spesa a carico dello Stato per il sistema previdenziale, in quanto in assenza di interventi correttivi rischia di raggiungere nei prossimi esercizi livelli di spesa difficilmente sostenibili per il Bilancio dello Stato. Un impegno preciso è stato assunto con l’articolo 61 della legge 22 dicembre 2015 n. 189. Sono confermati anche per 2016 i provvedimenti per il contenimento della spesa del personale e per il contenimento delle sostituzioni a seguito di pensionamenti ed alla riduzione della spesa per indennità, compensi, gettoni, straordinari e maggiorazioni. L’attuazione del primo fabbisogno avverrà secondo principi di gradualità e sostenibilità finanziaria nel rispetto dei quali il Congresso di Stato ha facoltà di deliberare e bandire, secondo quanto previsto dalla vigente normativa in materia, concorsi o altre forme di selezione. Il tasso di sostituzione per il Personale del Settore Pubblico Allargato collocato a riposo o dimesso dal servizio, è fissato per il 2016 nella percentuale massima nel 35%.

Per il 2016 - si legge nella risposta all’interrogazione del consigliere Simone Celli - non sono previste norme riguardanti i pre pensionamenti obbligatori a 59 e 64 anni e neppure disposizioni per il pensionamento facoltativo.

BILANCIO CONSUNTIVO 2015 - Il segretario si sofferma poi sul bilancio consuntivo: per quanto riguarda il Bilancio Consuntivo dello Stato per l’esercizio 2015 - continua - occorre evidenziare che le operazioni di chiusura sono tutt’ora in corso, così come sono in corso di acquisizione i dati 2015 degli Enti e delle Aziende Autonome il cui termine per la chiusura del bilanci è previsto al 30 aprile 2016. Per la definizione del risultato del Bilancio dello Stato per il 2015 occorrerà attendere la riscossione del conguaglio dell’IGR a giugno 2016 relativo alle dichiarazioni dei redditi del periodo d’imposta 2015. Il disavanzo per l’esercizio 2015, inizialmente previsto in (13.798.949,36 in seguito alla variazione al bilancio 2015 è stato diminuito ad (7.710.266,77 (-44,12%) e in sede di operazioni di chiusura del consuntivo dovrebbe essere ulteriormente diminuito per effetto di economie di spesa sia in competenza che in conto residui.

Inoltre l’elaborato del bilancio consuntivo dello Stato relativo all’esercizio 2015 è in fase di completamento in coerenza con quanto disposto dall’art.16 della Legge n.176/2010 che prevede che lo schema del Rendiconto Generale dello Stato composto dal conto finanziario, dal conto dei residui, dal conto economico patrimoniale e dal riepilogo dei movimenti di cassa viene predisposto entro il 31 agosto di ogni anno. In base all’art. 59 della Legge n. 30/1998 il

Rendiconto Generale dello Stato e la relativa relazione Tecnico - contabile viene presentato al Consiglio Grande e Generale entro la seconda decade del mese di novembre di ogni anno. I dati del Bilancio Consuntivo 2015, anche se ancora provvisori, saranno anticipati nel Programma Economico 2017, che verrà presentato alla Commissione Finanze a luglio 2016. In base all’articolo 59 della Legge n. 30/1998 i bilanci degli Enti ed Aziende Autonome sono presentati congiuntamente al Rendiconto Generale dello Stato per l’esercizio 2015 per l’esame in prima lettura entro la seconda decade del mese di novembre di ogni anno per poi essere approvati con legge entro il 31 dicembre di ogni anno.

I dati relativi all’esatta contabilità dei residui attivi e passivi non sono tecnicamente disponibili per le motivazioni sopra esposte.

Per quanto riguarda il debito complessivo dello Stato nei confronti dell’ISS la situazione aggiornata al 31 marzo 2016 evidenzia i seguenti dati: Impegni in conto residui fino all’esercizio 2015 (58.866.053,00) Impegni di competenza dell’esercizio 2016 (105.787.928,09 euro per un totale di 164.653.981,09.

Si ritiene opportuno evidenziare che in termini di cassa sono stati erogati, anche a compensazione, nell’esercizio 2015 a favore dell’ISS trasferimenti pari a complessivi (116.242.047,18).

DEBITO PUBBLICO - Il debito pubblico dello Stato al 31 dicembre 2015 relativo a anticipazioni a breve termine, debiti a lungo termine nazionale ed esteri e titoli pubblici ammonta ad (207.130.475,65).

In base alla metodologia definita dal Fondo Monetario Internazionale al superiore importo va aggiunto lo sbilancio dei residui attivi e passivi alla chiusura del bilancio consuntivo 2015, dato ad oggi non disponibile.

LIQUIDITA’- La liquidità fino al 30/04/2016 è evidenziata nella tabella come da risposta è alla fine di aprile 2016 di 53.731.980,97. In relazione alle proiezioni di liquidità fino al 31/12/2016 si stima prudenzialmente una diminuzione dei depositi al 31/12, rispetto all’anno precedente, per effetto dei pagamenti e degli incassi previsti nel corso dell’esercizio. Di norma il saldo di cassa nei primi mesi dell’anno aumenta in quanto gli incassi sono superiori ai pagamenti. Si ritiene comunque che la liquidità dello Stato, sulla base dei dati ad oggi disponibili, possa far fronte alle esigenze per la gestione finanziaria dello Stato. Infine - conclude Capicchioni - si informa che ulteriori dati e approfondimenti sulla situazione generale del Bilancio dello Stato saranno contenuti nel Programma Economico 2017 che sarà predisposto dalla scrivente Segreteria di Stato entro il prossimo mese di luglio.

Stampa la pagina Invia ad un amico
L'indirizzo email non verrà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *
Copia qui il codice Anti-Spam 

Informativa sulla privacy
Ai sensi del D.Lgs. n.196/03 (trattamento dei dati sensibili), La informiamo che i Suoi dati verranno raccolti da La Serenissima il giornale dei sammarinesi al fine di adempiere a Sue specifiche richieste.
I dati saranno elaborati tramite strumenti manuali, informatici e telematici.
Il conferimento dei dati ha natura facoltativa.
I dati non saranno oggetto di comunicazione e diffusione, e potranno essere messi a conoscenza degli incaricati della specifica operazione.
A norma dell'art. 7 del Codice, ha diritto di avere conferma dell'esistenza o meno di Suoi dati presso di noi; di ottenere aggiornamento, rettifica o integrazione dei dati o il loro blocco o cancellazione per violazione di legge o cessata necessità di conservazione; di opporsi al trattamento per motivi legittimi.

* Campi richiesti
Seguici su seguici su Facebook
KOMPRESA - Realizzazione siti per le PMI