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Martedì 17 Ottobre 2017 |

Sport 28 Maggio 2016

Protti e una cavalcata trionfale che parte da molto lontano

“Ho capito che il Tre Penne avrebbe potuto vincere quando abbiamo costruito la squadra un anno fa”

Protti e una cavalcata trionfale che parte da molto lontano

Minuto 3 della finalissima: Marco Martini, dopo aver sfiorato il gol di testa, si presenta sul dischetto del rigore per infilare alle spalle di Migani il pallone del vantaggio. "In quel momento - racconta Marco Protti, allenatore del Tre Penne - ho pensato che peggio di così la partita più importante della stagione non potesse cominciare. E invece...". E invece il pallone è uscito dal campo mentre il Tre Penne in campo ci è finalmente entrato, con qualche minuto di ritardo, per la gioia di chi osservava incredulo dalla panchina: "La nostra finale è cominciata al 4’, ma per fortuna ci siamo svegliati in tempo e alla prima azione siamo riusciti a sbloccare il risultato. Da quel momento abbiamo giocato meglio e vinto con merito".

EMOZIONI La finale dello Stadium è stata molto avvincente soprattutto nel Lato A, come conferma lo stesso Protti, che ha alzato al cielo il primo trofeo da capo -allenatore: "Tre anni fa era con Tamburini e l’anno prima avevo chiuso la carriera da giocatore alzando il trofeo assieme a capitan Cibelli. Questo trofeo ha un sapore diverso, è il più bello. Voglio condividere questa soddisfazione straordinaria con tutti i dirigenti e il mio staff, a cominciare da Cardini, Nanni, Pignieri e Bertoni. Abbiamo vinto anche grazie a loro. La chiave di questo successo? La nostra volontà e il nostro collettivo hanno fatto la differenza. Decisiva è stata anche l’assenza di Selva e sono veramente dispiaciuto, innanzitutto per lui. Dopo una stagione così, avrebbe meritato di essere protagonista anche in finale".

SQUADRA La cavalcata del Tre Penne è stata costante ed ha radici profonde: "Quando ho capito che era l’anno buono? La scorsa estate, mentre costruivamo la squadra. Abbiamo preso 9 giocatori nuovi, allargando una rosa di qualità ma poco profonda, e alla fine non abbiamo sbagliato nulla nè a giugno, nè a gennaio nel mercato invernale. Se invece dovessi indicare una partita, direi la prima contro la Folgore. Con quella vittoria ottenuta contro i campioni, abbiamo subito capito che, rispetto all’anno scorso, la musica sarebbe stata diversa".

FUTURO Adesso il Tre Penne staccherà la spina per una settimana abbondante, poi comincerà a pensare alla Champions League: "Il ricordo della vittoria contro lo Shirak è fresco, ci piacerebbe fare ancora meglio - conclude Protti, che rsterà in panchina -. La costruzione della squadra? I sammarinesi resteranno tutti, per gli italiani dovremo chiedere bene anche a loro. Quanto ai prestiti, dovranno essere un valore aggiunto come Tommasi e Ricchiuti un anno fa alla Fiorita, perchè non vogliamo andare in vacanza-premio".

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