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17 Dicembre 2017 |

News 26 Maggio 2016

Società sconosciuta al fisco, sequestro per 2,8 milioni di euro

Operazione “Golden Touch”, a finire nei guai una riminese 27enne incoronata Miss Riccione e sua madre

Società sconosciuta al fisco, sequestro per 2,8 milioni di euro

Un’azienda di distributori automatici formalmente ubicata nella Repubblica di San Marino ma di fatto operante a Rimini e completamente sconosciuta al fisco.

È quanto è emerso dalle indagini delle Fiamme Gialle che, nella mattinata di ieri, hanno fatto scattare una serie di sequestri preventivi sia sul Titano sia nella città romagnola dopo aver scoperto una maxi evasione delle imposte da oltre 2,8 milioni di euro.

A finire nei guai l’amministratore di diritto di un’azienda che opera nel settore delle dei distributori automatici, una riminese 27enne che, in passato, era già assurta agli onori della cronaca come partecipante a Miss Italia e incoronata Miss Riccione. Oltre a lei, risultata essere amministratore di fatto e di diritto, è finita indagata anche la madre. I siti d’informazione RiminiToday.it e NewsRimini.it spiegano che nel corso dell’operazione, denominata "Golden Touch", è venuto fuori che l’azienda non aveva effettuato alcuna dichiarazione dei redditi e dell’Iva per gli anni d’imposta 2009, 2010, 2011, 2012, e 2014. L’attività investigativa ha avuto origine da una segnalazione alla direzione provinciale della Agenzia delle Entrate effettuata dalla Guardia di Finanza di Chioggia che aveva acquisito elementi significativi della esterovestizione della società basandosi anche sui dati forniti dal cervellone dell’Anagrafe tributaria e sulle risposte ai questionari inviati ai soggetti economici che avevano intrattenuto rapporti commerciali con la stessa impresa per gli anni d’imposta controllati.

L’Agenzia delle Entrate di Rimini ha ritenuto sussistenti le irregolarità e ha emesso l’accertamento, trasmettendolo alla Procura che ha poi delegato le indagini al nucleo di Polizia tributaria di Rimini.

Dei 2,8 milioni di euro contestati, circa 2,3 si riferiscono all’Iva evasa dal 2009 al 2014 e circa 500mila euro a titolo di Ires evasa negli anni 2009 e 2010.

Le Fiamme Gialle hanno così messo sotto sequestro i beni presenti in Italia, una villa a Covignano in via Calastra e alcuni conti correnti risultati però quasi privi di fondi, e nella Repubblica di San Marino, vetture di grossa cilindrata e altri conti correnti. Le imposte sono state calcolate su un ammontare complessivo di 12 milioni di euro di materia imponibile non dichiarata al Fisco italiano.

A conclusione delle indagini il pm Luca Bertuzzi ha richiesto il sequestro per equivalente al Gip che ha emesso il relativo provvedimento. Fondamentale, spiegano gli inquirenti, anche la collaborazione delle Autorità di San Marino interessate con rogatoria internazionale.

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