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Venerdì 20 Ottobre 2017 |

News 24 Maggio 2016

Introduzione del sistema Iva, Usot contesta le analisi incomplete e semplicistiche

Monaco e Andorra hanno “economie diverse” oltre a “enormi differenze in termini di istituzioni e sovranità”

Introduzione del sistema Iva, Usot contesta le analisi incomplete e semplicistiche

"Piuttosto che ragionare su formule fiscali preconfezionate per altre realtà ben diverse dalle nostre oppure su teorie fiscali, sarebbe meglio ragionare al meglio per quelle che sono le nostre esigenze di micro-stato, con un economia reale articolata da sostenere e una preziosa sovranità reale che va mantenuta". Con queste parole l’Unione sammarinese operatori del turismo denuncia la superficialità con la quale, in un recente seminario a San Marino sui rapporti con l’Unione Europea, è stato affrontato il tema delll’Iva/Igc. Un relatore, si legge nella nota, ha "affermato, a proposito di imposte indirette, che siccome Andorra e Principato di Monaco hanno il sistema Iva, anche il nostro Paese dovrebbe adottarlo". Al di là del ragionamento semplicistico, secondo Usot al relatore sfugge che Andorra e il Principato di Monaco "hanno economie molto diverse rispetto alla Repubblica di San Marino, senza parlare delle enormi differenze in termini di istituzioni e sovranità". L’economia del Principato di Monaco "difficilmente la si può definire come fondata sui comparti del commercio e vendita di servizi". I suoi "capisaldi" sono il settore bancario, finanziario e il gioco d’azzardo, "peraltro a costo di consistenti condizionamenti da parte della Francia". In sostanza "ci azzecca molto poco con la Repubblica di San Marino".

Andorra, anche essa condizionata fortemente dal punto di vista istituzionale dai vicini Spagna e Francia, "ha vissuto di una piazza finanziaria opaca enormemente più grande della nostra, di turismo e di poche esportazione proprie, soprattutto prodotti del tabacco". Ha "adottato un sistema d’imposte indirette, sul modello Iva, nel 2013, prima non aveva alcun tipo d’imposta indiretta". San Marino ha, invece, "dagli anni ‘70 un sistema d’imposte indirette (Monofase) che nel 2015 ha assicurato 64 milioni di euro all’anno d’imposte all’amministrazione pubblica, che lascia margini importantissimi di competitività all’economia sammarinese e non crea distorsioni con l’Ue". Oltretutto Andorra "ha una vera e propria dogana intorno ai propri confini, con limiti alla quantità di merce esportabili nell’area dell’Ue". Il sistema d’imposte indirette di Andorra, seppure del tipo Iva, "non è ritenuta euro compatibile perché utilizza aliquote troppo basse". "Non stupisce che chi è estraneo alla realtà della Repubblica di San Marino - conclude il comunicato - si avventuri in ragionamenti viziati da mancanza di conoscenza dei problemi reali del nostro Paese. Oltretutto l’Unione europea non ci chiede di adottare il sistema Iva".

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