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Martedì 17 Ottobre 2017 |

News 21 Maggio 2016

Vendita delle case, LabDem propone un anno di prova per i non residenti

Vendita delle case, LabDem propone un anno di prova per i non residenti

Un anno di prova per dare anche ai non residenti la possibilità di acquisire una proprietà immobiliare sul Titano a titolo di investimento. È questa la proposta avanzata da Laboratorio Democratico nel corso della serata pubblica dell’altro ieri, a Domagnano, dal titolo "Il governo del territorio per una migliore qualià della vita". L’agenzia Dire, in un proprio lancio, spiega che il consigliere di LabDem, Simone Celli, ha infatti anticipato la presentazione di un testo di legge che "per un periodo di prova di un anno apra a persone fisiche non residenti, dotate di specifici requisiti di onorabilità, la possibilità di acquisire una proprietà immobiliare ad esclusivo titolo di investimento". Gli introiti stimati da questa iniziativa sono di oltre tre milioni di euro per lo Stato, ha spiegato Celli che ha proposto anche la loro possibile destinazione: "Metà di questa cifra la si potrebbe utilizzare per istituire un reddito universale di sostegno alle fasce sociale più disagiate, l’altra metà per incentivare l’intero settore della green economy". Tra gli altri temi inerenti al territorio affrontati nell’incontro pubblico Laboratorio Democratico anche il futuro Prg. "Anche se avvenuta con un forte ritardo - ha commentato Celli - la decisione presa dal governo di mettere le mani ad un progetto di riorganizzazione del tessuto urbanistico affidandosi alla consulenza dell’architetto Stefano Boeri, è indubbiamente positiva".

Le linee di indirizzo su cui impostare il prossimo strumento di pianificazione urbanistica per LabDem devono includere, tra l’altro, un piano delle opere pubbliche, a partire da viabilità, edilizia scolastica e telecomunicazioni; un piano casa applicando il principio della perequazione; potenziamento e riqualificazione delle aree verdo; razionalizzazione delle aree industriali, commerciali e servizi. Molti poi i dubbi sul Testo Unico in materia urbanistica ed edilizia: per il consigliere è da chiarire il ruolo che viene nuovamente affidato alla Commissione Politiche Territoriali: "Per noi - ha puntualizzato - va abolita, faremo battaglia. La discrezionalità politica infatti è incompatibile con una giusta gestione del territorio".

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