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Mercoledì 18 Ottobre 2017 |

News 20 Maggio 2016

Il giorno delle firme, siglati i contratti edilizia e commercio

Accordi storici: al tavolo tutte le organizzazioni sindacali e imprenditoriali

Il giorno delle firme, siglati i contratti edilizia e commercio

Una firma storica sotto tutti i punti di vista. Ieri pomeriggio tornano allo stesso tavolo tutti e sei i protagonisti del mondo dell’impresa e del lavoro per la firma del contratto del settore "edilizia". Si sono ritrovati i rappresentanti di Anis. Unas e Osla, per le parti datoriali, Csdl, Cdls, e Usl per le associazioni dei sindacati per rinnovare un contratto scaduto da ben 7 anni, che interessa uno dei settori più colpiti dalla crisi. Se infatti nel 2009 gli occupati nelle attività edili erano 700, oggi risultano meno di 300, a seguito di un forte calo anche del numero di aziende.

Si ritengono soddisfatti sia Unas che Anis che in due note stampe distinte delineano il contratto.

"Il nuovo accordo avrà validità sino al 31 dicembre 2017 - rimarca Anis nella sua nota - e prevede una serie di interventi in favore dei lavoratori e delle imprese del settore".

"Il momento e l’urgenza di dare garanzie alle aziende e tutele ai dipendenti – sottolinea Unas - ha spinto così alla convergenza tutte le parti sul nuovo contratto che, sulla base del congelamento delle tabelle retributive, offre garanzia di sostenibilità alle imprese e, allo stesso tempo, prevede un meccanismo di tutela per le retribuzioni dei lavoratori, a fronte di un ‘una tantum’ riconosciuto attraverso la Cassa Edile".

Poi si entra nello specifico del contratto: "L’accordo – sottolinea Anis - affronta con decisione il problema dell’incremento delle procedure concorsuali con il conseguente mancato pagamento di alcune mensilità maturate dai lavoratori. In questo senso, la Cassa Edile stanzierà un contributo annuale di 100 mila euro complessivi, che verranno utilizzati per corrispondere ad ogni lavoratore un acconto - secondo modalità che verranno successivamente concordate - sino a un massimo di 5 mensilità e comunque non oltre 10 mila euro cadauno. Per quanto riguarda le imprese attualmente in attività e in regola con i versamenti alla Cassa Edile, o che regolarizzeranno la posizione entro tre mesi, specificatamente per il periodo 2010-2015, potranno accedere a un rimborso di una parte dei contributi da impiegare per attivare percorsi di formazione dei dipendenti, ma anche per innalzare i livelli di sicurezza sui cantieri e per adottare nuove tecniche di costruzione". "La rilevanza della firma è in un certo senso doppia – rileva Unas in una nota - perché, oltre a portare al rinnovo del contratto di settore, testimonia la volontà e l’impegno di tutte le rappresentanze datoriali e sindacali, a condividere il medesimo percorso, a poche settimane dall’approvazione in Consiglio della legge sulla rappresentatività, dimostrando che le regole non sono fattore di divisione e scontro, ma binario per giungere a soluzioni. La presenza di tutti gli attori è quindi vista da Unas come un risultato, anche se in regime della vecchia normativa, ancora in vigore.

"La nuova legge non ha lasciato strascichi- commenta Loretta Menicucci, Presidente UNAS, anzi ha sforzato sindacati e categorie a trovare una sintesi per giungere a un unico risultato, ponendo fine al dualismo e alla ricerca di un doppio contratto nello stesso settore". Anche la Csu esprime soddisfazione per la firma e commenta in una nota: "L’auspicio da parte delle Federazioni della CSdL e della CDLS è che quanto accaduto oggi (ieri ndr) serva a sbloccare i rinnovi contrattuali ancora in sospeso, nell’interesse delle migliaia di lavoratori coinvolti, delle aziende interessate e, soprattutto, per rilanciare l’economia l’immagine del nostro Paese".

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