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17 Dicembre 2017 |

News 17 Maggio 2016

Un posto nella storia: primo Paese in Europa a cancellare il quorum attraverso un referendum

Preferenza unica, entusiasta Augusto Casali: “Vinta una battaglia dopo 13 anni di attesa”

Un posto nella storia: primo Paese in Europa a cancellare il quorum attraverso un referendum

"Penso di aver dato un grosso colpo alle cordate dopo 13 anni di battaglia. Con la preferenza unica sarà molto più difficile e complicato metterle in piedi, spezzerà un sistema su cui si basano molti partiti e favorirà il ricambio nel Consiglio Grande e Generale".

Esprime così Augusto Casali tutta la sua contentezza per la vittoria ottenuto nella consultazione referendaria dell’altro giorno.

La preferenza unica alle elezioni finalmente è passata: "C’è grande soddisfazione per l’accoglimento della proposta da me presentata perchè ricongiungiamo un popolo che non avrà più cittadini di serie A e cittadini di serie B - ha aggiunto -. Tuttavia sono dispiaciuto per il fatto che molto cittadini sammarinesi esteri, in particolare quelli residenti nel circondario, non si siano presentati ai seggi per difendere un proprio diritto. I sammarinesi esteri sono ambasciatori naturali di San Marino sparsi nel mondo, bisogna valorizzarli mettendo in piedi iniziative che possano rendere dei buoni servigi al Paese al quale appartengono".

Non è mancato un commento, da parte del legale rappresentante del comitato favorevole all’introduzione della preferenza unica alle elezioni, anche sull’alta affluenza registratasi ai seggi: "Il voto di domenica rappresenta una festa della democrazia, i sammarinesi hanno partecipato in massa per votare i quesiti referendari cogliendo che essi non sono affatto i capricci di qualcuno". Una risposta molto forte da parte dei cittadini c’è stata e, a detta dello stesso Casali, metterà un po’ in difficolta il governo, il quale è sceso in campo politicizzando il referendum: "In tre quesiti infatti è prevalso il Sì, quindi in contrasto con le indicazioni di voto date dai partiti di maggioranza, appoggiati incredibilmente da alcuni di opposizione, mentre nel quarto c’è stato un pareggio - ha sottolineato -. L’attuale situazione potrebbe accelerare l’epilogo di questa legislatura, non credo che si possa andare avanti all’infinito in maniera confusa. Questo governo è debole - ha concluso -, deve invece essere operativo oltre a riscoprire l’autonomia, le politiche di sviluppo e la difesa della sovranità". Il Titano, oltre a essere da tempo immemore la Repubblica più antica del mondo, ora è anche diventato il primo Paese in Europa a eliminare il quorum attraverso un quesito referendario. Senza ombra di dubbio si tratta di un risultato di grande rilevanza, come ha spiegato Fabrizio Perotto, legale rappresentante del comitato "Cancella Quorum": "Vincere il referendum con più di 800 voti rispetto a un quorum piuttosto alto nessuno poteva pensarlo, noi tuttora stentiamo a crederci. Abbiamo ricevuto tanti voti da parte di tutti coloro che hanno appoggiato la nostra proposta ma non ci fermiamo a gongolare sulla vittoria del Sì, vogliamo tutta una serie di normative che risolvano il problema della legge referendaria. A tal proposito giovedì a Montecchio presenteremo le nostre proposte per cambiare il nostro Paese in ambito referendario. Il comitato ringrazia Fausta Morganti che ha fatto da testimonial a questa campagna referendaria, la tua presenza è stata significativa. Questa vittoria, arrivata grazie alla cittadinanza, verrà studiata sui libri di scuola tra qualche anno". Dello stesso parere anche Roberta Morrea, appartenente al comitato "Cancella Quorum": "Abbiamo esultato dopo la conclusione dello spoglio dei voti. Al di là del referendum, siamo riusciti anche a far capire alla cittadinanza il messaggio che voleva proporre il nostro quesito cioè quello di poter partecipare alla politica di San Marino. Ora sta al Consiglio Grande e Generale realizzare una legge giusta e corretta che sia in grado di regolare i referendum, i partiti lo sanno perchè l’abbiamo sempre detto durante la campagna referendaria. Mi aspettavo la vittoria del Sì ma non così tanti voti favorevoli all’abrogazione del quorum, evidentemente abbiamo lavorato bene. Ringrazio, a nome del comitato, Civico 10 per il suo appoggio in campagna referendaria. Personalmente, in futuro, potrei occuparmi di altri referendum perchè nel nostro Paese c’è molto da fare".

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