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Mercoledì 18 Ottobre 2017 |

News 15 Maggio 2016

Il Fondo monetario internazionale prevede per San Marino un aumento del Pil

Il Paese è in una fase di transizione dopo sei anni di recessione e il crollo del modello bancario

Il Fondo monetario internazionale prevede per San Marino un aumento del Pil

L’economia di San Marino è ancora convalescente.

Secondo quanto affermato dal Fondo monetario internazionale, l’antica Republica si trova in una fase di transizione dopo l’implosione del suo modello di banca off-shore a seguito della crisi globale con uno schock che ha comportato la perdita di un terzo del Pil dal 2008.

Il Fondo Monetario Internazionale, pubblicando i risultati della sua ispezione annuale secondo l’articolo IV del suo statuto, osserva che "dopo sei anni di recessione, l’economia ha toccato il fondo, come riflesso del miglioramento delle relazioni con l’Italia e di depositi bancari stabili. Di conseguenza è prevista una modesta crescita positiva sia per quest’anno sia nel medio termine. Tuttavia, i rischi rimangono, dal momento che la debolezza del settore finanziario continua ad offuscare le prospettive del Paese".

San Marino, per gli economisti di Washington, sta dunque lentamente archiviando un passato che ha visto i crediti in sofferenza del sistema bancario raggiungere livelli molto elevati. Basti pensare che il salvataggio della Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino ha richiesto il 13 % del Pil nel 2012-14 e una nuova operazione di sostegno pari al 3% del PIL è in corso. "Una solida posizione fiscale di partenza ha permesso a San Marino - è il giudizio del Fmi - di utilizzare le finanze pubbliche per sostenere l’economia, mentre il deficit e il debito sono rimasti a livelli sostenibili. Il Paese ha anche fatto importanti progressi verso il miglioramento del contesto imprenditoriale e la cooperazione internazionale. Nella discussione al board del Fmi i direttori esecutivi hanno accolto con favore la recente ripresa dell’attività economica, con una previsione di incremento del Pil dell’1,1% per quest’anno, e ha rilevato che, mentre la prospettiva sta migliorando, rimangono sfide significative. Per trasformare la ripresa in atto in una crescita sostenibile, i direttori hanno incoraggiato le autorità a portare avanti gli sforzi per rafforzare il settore bancario, consolidare i ‘buffer’ fiscali, e la transizione l’economia di San Marino verso un nuovo modello di crescita più diversificata". I direttori esecutivi hanno anche sottolineato l’importanza di riabilitare il sistema bancario e di affrontare lo stock molto grande di crediti in sofferenza.

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