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Lunedì 18 Dicembre 2017 |

News 13 Maggio 2016

Preferenza unica, il Comitato invita al Si per porre fine alle cordate

“Ci si potrà avvicinare alle democrazie dei paesi europei più evoluti”

Preferenza unica, il Comitato invita al Si per porre fine alle cordate

Il Comitato Promotore del Referendum per la Preferenza unica invita gli elettori a recarsi alle urne Domenica 15 maggio prossimo per votare SI alla riduzione delle preferenze da tre ad una in occasione delle Elezioni Politiche Generali.

Votando SI favoriremo il cambiamento del sistema, porremo fine alle "cordate di candidati" che nascono per la difesa di interessi particolari e non certo nell’interesse del Paese e della collettività. Le "cordate" abbassano il livello della classe politica, piegano gli organismi dei partiti alle proprie esigenze, popolano il Consiglio Grande e Generale di "signorsì" sempre pronti ad esaudire gli ordini del capo-bastone. Il sistema delle "cordate" ha nel tempo messo in ginocchio il nostro Paese. Votando SI avremo più trasparenza, meno connubio politica/affari, meno corruzione. Con la preferenza unica favoriremo invece il rinnovamento vero, mandando in Consiglio più giovani liberi da vincoli di consorteria. Occorreranno meno voti di preferenza per essere eletti nel Consiglio Grande e Generale e quindi giovani e donne che si siano distinti anche solo nel proprio castello di appartenenza avranno matematicamente più probabilità di essere eletti perché non saranno più sbaragliati dalle "cordate" dei capi-bastone. Con la riduzione delle preferenze da tre ad una, i noti, i facoltosi e le famiglie numerose, non potranno più moltiplicare per tre la loro capacità di incidere sul risultato finale. Votando SI al Referendum per la preferenza unica, ci avvicineremo alle democrazie dei paesi europei più evoluti. Infatti in Europa l’uso delle preferenze multiple, tranne qualche rara eccezione, è praticamente sparito. Brogli, voto di scambio, infiltrazioni della malavita organizzata, sono i motivi per i quali le democrazie europee hanno abolito le preferenze o ne hanno lasciata una sola. Come avrete potuto constatare durante la campagna referendaria, la maggior parte delle forze politiche tradizionali e non, e dei movimenti tradizionali e non, si sono schierate contro la riduzione delle preferenze da tre ad una. Solo questo fatto dovrebbe convincere gli elettori a votare SI, poiché è la prova provata che il sistema partitico poggia sulle "cordate" che vengono difese dai partiti e movimenti con le unghie e con i denti. La politica, divenuta debole e lontana dai cittadini, non riesce a cambiare se stessa neppure per spirito di sopravvivenza. E allora sta a noi cittadini aiutare la politica a cambiare votando SI al referendum per la preferenza unica, perché il Paese ha bisogno della politica ma della politica con la P maiuscola! Domenica prossima votiamo SI!

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