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Mercoledì 25 Aprile 2018 |

News 04 Maggio 2016

Il monito di Valentini: “Nessun Paese presti il fianco alla violenza contro le donne”

Il provvedimento, approvato in Consiglio, colmerà alcune lacune ancora presenti nell’ordinamento

Il monito di Valentini: “Nessun Paese presti il fianco alla violenza contro le donne”

La segreteria di Stato per gli Affari Esteri esprime soddisfazione per l’approvazione del provvedimento normativo "Norme di adeguamento dell’Ordinamento sammarinese alle disposizioni della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul)" in Consiglio.

Provvedimento che, spiega in una nota la stessa segreteria di Stato, si pone come "strumento propedeutico all’effettiva implementazione delle disposizioni della Convenzione di Istanbul; uno strumento, dunque, necessario per colmare alcune lacune ancora presenti nel nostro ordinamento, sia dal punto di vista del diritto sostanziale che sul piano degli strumenti preventivi e protettivi in favore delle vittime dei reati di violenza, rispetto alle disposizioni del testo convenzionale medesimo, ratificato in data 18 gennaio 2016".

Inoltre si propone di "dotare l’ordinamento nazionale, a integrazione di quanto già predisposto con la legge n. 97/2008, di un sistema di prevenzione, protezione e punizione dei fenomeni di violenza sulle donne e violenza domestica il più efficace possibile rafforzando, al contempo, il corpus normativo vigente in materia che, anche attraverso il nuovo disposto, risulta sempre più conforme agli standard internazionali adottati per una piena protezione dei fenomeni di violenza sulle donne e di genere".

Il segretario di Stato per gli Affari Esteri, Pasquale Valentini, oltre a compiacersi del "significativo risultato raggiunto", nell’assunto che "strumenti normativi internazionali di grande significato, in direzione della piena tutela dei diritti umani fondamentali, debbano poter confidare su un impianto normativo interno pienamente in grado di recepirli e implementarli", conclude il comunicato con la seguente affermazioni: "I Paesi non devono assolutamente prestare il fianco a queste deplorevoli fattispecie di reato, ma mobilitarsi per l’effettiva applicazione di dettati normativi che si pongano a tutela e protezione dei fenomeni di violenza sulle donne e di genere e San Marino può ritenersi fiero di appartenere a una cultura che ha consentito alla sua società di fare sensibili passi in avanti anche su questi temi. Ora ci attende un intervento applicativo integrato tra le differenti realtà sammarinesi, chiamate a operare in stretto collegamento per la concreta traduzione e applicazione del dettato normativo".

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