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Martedì 16 Luglio 2019 |

News 03 Maggio 2016

La querelle referendaria con Studio Grandoni continua Rete, Liberamente e Lazzari: “Davanti a queste cose non possiamo stare zitti”

La querelle referendaria con Studio Grandoni continua Rete, Liberamente e Lazzari: “Davanti a queste cose non possiamo stare zitti”

Il referendum del 15 maggio sul Polo del Lusso è ormai alle porte e l’atmosfera comincia inevitabilmente a surriscaldarsi intorno ai partiti del sì e del no. A questo proposito il Movimento Rete insieme a Liberamente San Marino e Luca Lazzari, firmatari del comunicato "Polo del Lusso: votare sì al quesito su Rovereta per combattere la vecchia politica" vuole chiarire la propria posizione in merito alla piccata risposta dello Studio Grandoni (la società di servizi scelta dalle aziende sammarinesi che appoggiano il progetto del mega outlet) in cui gli stessi firmatari venivano accusati di strumentalizzazione: "Grandoni fa un comunicato politico in risposta a gruppi politici. E’ normale: quando i partiti si limitano a fare da sponda agli imprenditori, la politica la fanno gruppi come il suo. Quindi non si stupisca Grandoni se diciamo che è parte della campagna referendaria: è lui stesso a confermarlo con il suo comunicato".

Rete cita opere presentate in passato dallo Studio Grandoni quali la costruzione dell’Admiral Point e la Banca Cis: "Non ci stupiremmo se a conferire i 65 milioni di credito agevolato al Polo della moda, a cui lo Stato pagherà l’80% di interessi (in deroga alle leggi vigenti), sarà proprio la Banca Cis". E poi ancora: "Ci fa un po’ sorridere questa coincidenza che l’investitore abbia scelto casualmente Grandoni come partner e terreni dei familiari del ministro al territorio Mularoni. I terreni a Rovereta sono un ripiego per stessa ammissione dei Borletti. Loro volevano aprire all’outlet di Ponte Mellini, stavano firmando il contratto quando i proprietari hanno alzato il prezzo facendo saltare l’affare. Chi c’era tra i proprietari? Lo stesso Grandoni". E si conclude con: "Non strumentalizziamo, ci limitiamo a non stare zitti di fronte a queste cose! Saranno i cittadini a decidere, noi rispetteremo ogni scelta che prenderanno".

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