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Giovedì 18 Ottobre 2018 |

News 03 Maggio 2016

Il Polo della discordia

Rete, Liberamente e Lazzari sono contrari alla realizzazione del centro del lusso a Rovereta mentre Pdcs si schiera per il no al quesito referendario. Domani la presentazione ufficiale del progetto al Kursaal

Il Polo della discordia

Quesito di Rovereta, il Pdcs si schiera per il No "Investimento importante, si è già tardato troppo"

Manca ormai pochissimo alla giornata referendaria del 15 maggio e le forze politiche si schierano sui vari quesiti aprendo ufficialmente la campagna referendaria. A parlare e a motivare le proprie scelte nel merito è il Pdcs, che inizia la sua analisi proprio dal cosiddetto "quesito di Rovereta" che ormai da settimane, per non dire mesi, sta scaldando il dibattito attorno allo sblocco del terreno in zona Rovereta con una cariante al Prg, terreno dove dovrà sorgere il Polo della Moda e del Lusso.

"Il quesito chiede di bocciare la legge che consente di variare la destinazione d’uso del terreno di Rovereta di circa 50.000 mq sotto il Colorificio Sammarinese da zona parco a zona commerciale - spiega chiaramente il Pdcs nella sua nota -".

La scelta del Pdcs è chiara e propende per il "no". "Il Partito Democratico Cristiano Sammarinese invita la cittadinanza ad andare alle urne domenica 15 maggio per votare "no" al referendum e consentire, con questa scelta consapevole, che già dai primi di giugno riprenda l’iter definito nella Convenzione sottoscritta dai promotori, per la realizzazione del Polo della Moda a San Marino con tutto l’indotto che ne deriverà in termini di imprese, di lavoro, di entrate tributarie per il bilancio dello Stato e di attrazione per altri investitori che vorranno scommettere sul nostro Paese".

"Come è già stato spiegato varie volte nell’agosto scorso, - cspiega il Pdcs - dopo l’approvazione della legge e della convenzione per il Polo della Moda con oltre 40 voti in consiglio, la scelta di cambiare destinazione d’uso è stata motivata dal fatto che proprio in quella zona, adiacente alla zona produttiva di Rovereta, verrà realizzato il Polo della Moda, con un investimento di oltre 100 milioni di euro da parte dei promotori del progetto, le società di Borletti e Dea. Questa variazione di Prg è stata compensata con la trasformazione di una zona di 40.000 mq a Faetano, che da zona servizi è stata convertita a zona parco, con l’obiettivo di non aumentare il volume dell’edificato. Inoltre, nella convenzione è stata vietata qualsiasi altra tipologia di utilizzo della zona di Rovereta, se non quella di ospitare il Polo della Moda".

Il Pdcs tiene a sottolineare come "Chi dice che potranno essere costruiti appartamenti, ad esempio, racconta delle favole. Lo stesso vale per chi dice che sarà lo Stato a metterci soldi propri. Tutto ciò che verrà riconosciuto ai promotori dal punto di vista economico, sono sgravi fiscali sulle entrate tributarie, come per ogni altro investimento che viene fatto in Repubblica".

Il Pdcs indica di votare "no" e anzi si rammarica perché "la scelta di promuovere questo referendum ha ritardato un investimento di grande importanza che avrebbe già coinvolto molte aziende del settore edile nei lavori e portato, già nei primi mesi del 2017, all’assunzione di 200 lavoratori dalle graduatorie sammarinesi. Una scelta che ha arrecato un grave danno economico e di immagine al Paese e ai nostri cittadini sia al nostro interno che a livello di credibilità internazionale".

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