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Sabato 16 Novembre 2019 |

Sport 02 Marzo 2016

Gualtieri, un gol atteso da tempo

Il centravanti del Pennarossa: “Non segnavo da 641 giorni ed è stata una liberazione. Domenica aspetto la Fiorita”

Gualtieri, un gol atteso da tempo

Il morso del Cobra è tornato a fare malissimo, a oltre un anno e mezzo di distanza dall’ultima volta. "Alla fine, mentre rientravo a casa dopo la partita - sorride Giacomo Gualtieri - mi sono messo a contare i giorni: dall’ultima rete che ho segnato a San Marino, nella finale di campionato del maggio 2014 con la maglia della Fiorita, ne sono passati ben 641. Troppi". Il nuovo attaccante del Pennarossa ha scelto il momento migliore per tornare a fare quello che, in campo, sa fare meglio: segnare. La sfida contro la Libertas di sabato scorso, infatti, è stata decisa da un suo gol rapinoso nel finale, per una vittoria fondamentale in chiave playoff per la squadra di Manca.

Gualtieri, che sensazioni ha provato dopo essere tornato al gol?

"Una gioia indescrivibile, è stata davvero una bellissima emozione. Ringrazio i miei compagni, ma anche società e tecnico che mi hanno dato fiducia a gennaio. Ora li devo ripagare".

Due anni fa è stato il cannoniere della Fiorita, con cui ha vinto il campionato. Poi il brutto infortunio al ginocchio ha pesato.

"Mi sono rotto il crociato nell’estate 2014 e così la scorsa stagione, per cercare di recuperare nel miglior modo possibile, mi sono preso un anno sabbatico. Quest’estate non ho trovato squadra, ma a novembre mi ha chiamato Manca per dirmi che mi avrebbe voluto ancora con lui al Pennarossa. Non è stato difficile accettare".

Fisicamente come sta oggi?

"Sono ancora indietro, ma dopo un anno e mezzo di inattività è normale. Dopo la prima partita che ho giocato in Coppa Titano mi sono stirato e ho perso altri giorni preziosi, poi sono rientrato con il Murata, ho giocato una mezz’oretta con la Folgore e poi con la Libertas e finalmente mi sono sbloccato. Non mi ricordavo più come si facesse a segnare, finalmente mi sono sentito di nuovo un giocatore e adesso non mi voglio proprio fermare".

Che Pennarossa ha trovato?

"Una squadra forte e una società ambiziosa, che punta in alto proprio come me. Mi sono rimesso in gioco solo perchè ho una gran voglia di vincere e di ricomincare da dove avevo lasciato. Purtroppo quest’anno la squadra ha avuto troppi infortuni, ma al completo possiamo battere tutti".

Il livello del campionato è lo stesso di due anni fa?

"No, adesso il campionato sammarinese è molto più difficile perchè c’è molta più qualità. Anche le squadre che magari non puntano alla vittoria si sono rinforzate e diventa difficile battere anche loro".

Secondo lei chi arriva in fondo quest’anno?

"Mi sono piaciute Folgore e Tre Fiori. Domenica vi dirò della Fiorita".

E’ pronto per l’attesa gara da ex?

"Non vedo l’ora. Conosco Bizzotto, mi ha allenato nella Primavera del Ravenna, e ovviamente la squadra. Farà un certo effetto".

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