Elaborazione della richiesta in corso. Si prega di attendere.
Seguici su seguici su Facebook
21 Aprile 2019 |

News 30 Aprile 2016

Rete su Torre d’Avorio: “È un tradimento aver consegnato in segreto i dati all’Italia”

È successo anche nel 2009 quando il governo acconsentì alla creazione di un server di verifica delle transazioni

Rete su Torre d’Avorio: “È un tradimento aver consegnato in segreto i dati all’Italia”

L’incontro tecnico tenuto a Roma tra Italia e San Marino dopo l’indagine Torre d’Avorio che ha portato la Gdf a controlli sui cittadini sammarinesi e su chi ha avuto rapporti economici col Titano, è al centro delle domande del movimento Rete.

"Un giorno prima del dibattito in aula, viene emesso il comunicato sull’incontro tecnico a Roma, in cui si sarebbero trovate ‘soluzioni condivise’.

A nostro avviso se il governo fosse sicuro di aver ottenuto risultati inequivocabili nella scelta fatta verso la trasparenza con la stipula di accordi e convenzioni internazionali, avrebbe dovuto difendere quei risultati, pretendendo dall’Italia il ripristino di un rapporto di fiducia e rispetto. Dopo il dibattito in aula alcune cose andrebbero chiarite".

Ed eccoli allora i dubbi di Rete: "Innanzitutto non sappiamo in che termini si sia affrontato l’argomento e quali impegni siano stati presi dal governo per raggiungere questa condivisione. D’altronde la ‘soluzione condivisa’ giunge a fatto avvenuto: l’incontro è solo la conseguenza di un’azione della Gdf a cui il nostro governo non ha saputo opporre azioni mirate che dimostrassero una capacità attiva di controllo sui reati di riciclaggio ed evasione, ma anche di estero vestizione e residenze fittizie. La situazione è ben lontana dall’essere risolta: i controlli proseguiranno. L’unica differenza (non da poco, dal momento che almeno si ristabilisce il ruolo tra Stati) è che sarà San Marino a fornire i dati che l’Italia chiede con una collaborazione amministrativa". Secondo Rete c’è un collegamento "Sempre più evidente tra l’operazione Torre d’Avorio e la Voluntary Disclosure il cui termine scadeva il 31 dicembre 2015. La prima notizia dell’indagine Torre d’Avorio avveniva infatti in pieno periodo disclosure: ci pare un messaggio evidente dell’importanza di spingere verso l’emersione di questi capitali, ed evitare che potessero essere reinvestiti in Repubblica".

E che il ministro Padoan ha paventato una seconda fare si Voluntary Disclosure, si intuisce secondo Rete che "l’Italia sappia bene se siano stati o meno rimpatriati tutti i capitali. Come fanno ad avere questi dati? Dal dibattito in aula, su nostra sollecitazione, è emerso che nel 2009, quando San Marino era ancora in regime di segretezza (o così credevano tutti), l’allora governo con Mularoni agli Esteri e Gatti alle Finanze, aderirono ad una richiesta di verifica delle transazioni da e per San Marino. L’allora governo, formato in gran parte dagli stessi che oggi fanno orecchie da mercante, acconsentì alla creazione di un server per tracciare le informazioni in entrata e uscita. Consideriamo la trasparenza un elemento fondamentale, ma altro conto è la concessione di informazioni in un regime che la collettività crede essere di riservatezza. L’unica parola che ci viene in mente - conclude Rete - è tradimento".

Stampa la pagina Invia ad un amico
L'indirizzo email non verrà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *
Copia qui il codice Anti-Spam 

Informativa sulla privacy
Ai sensi del D.Lgs. n.196/03 (trattamento dei dati sensibili), La informiamo che i Suoi dati verranno raccolti da La Serenissima il giornale dei sammarinesi al fine di adempiere a Sue specifiche richieste.
I dati saranno elaborati tramite strumenti manuali, informatici e telematici.
Il conferimento dei dati ha natura facoltativa.
I dati non saranno oggetto di comunicazione e diffusione, e potranno essere messi a conoscenza degli incaricati della specifica operazione.
A norma dell'art. 7 del Codice, ha diritto di avere conferma dell'esistenza o meno di Suoi dati presso di noi; di ottenere aggiornamento, rettifica o integrazione dei dati o il loro blocco o cancellazione per violazione di legge o cessata necessità di conservazione; di opporsi al trattamento per motivi legittimi.

* Campi richiesti
Seguici su seguici su Facebook
KOMPRESA - Realizzazione siti per le PMI