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Giovedì 18 Ottobre 2018 |

News 29 Aprile 2016

Si apre ufficialmente la campagna referendaria, domenica 15 maggio i cittadini saranno chiamati alle urne

Si andrà a votare su quattro quesiti: tre propositivi (preferenza unica, eliminazione del quorum, tetto alle retribuzioni dei dipendenti pubblici) e uno abrogativo (variante del Prg)

Si apre ufficialmente la campagna referendaria, domenica 15 maggio i cittadini saranno chiamati alle urne

Oggi si apre ufficialmente la campagna referendaria in vista delle consultazioni del 15 maggio, in cui i cittadini sono chiamati a votare Sì o No a quattro quesiti, di cui tre propositivi (preferenza unica, eliminazione del quorum nei referendum, tetto alle retribuzioni dei dipendenti pubblici) e uno abrogativo (Variante Prg). Con Decreto Reggenziale 3 marzo 2016 n. 25 è stata infatti fatta la dichiarazione di ammissibilità dei referendum e fissazione della data di svolgimento, eccoli nel dettaglio.

PREFERENZA UNICA - "Volete voi che ogni elettore, sia il cittadino residente nella Repubblica di San Marino, sia il cittadino residente all’estero, in occasione delle elezioni politiche generali, possa manifestare un’unica preferenza per un unico candidato appartenente alla lista prescelta?". Questo il quesito a cui i cittadini sammarinesi dovranno rispondere, che ricalca quello degli anni scorsi (2003 e 2008) con l’aggiunta dei residenti all’estero nella dicitura, ma la sostanza di fatto non cambia. Se dovesse passare la modifica, alle prossime elezioni – c’è chi dice vicine, chi invece le vede ancora lontane – si voterà un solo candidato e non più tre, introducendo anche la preferenza ai cittadini residenti all’estero, riporta Fixing.

CANCELLARE IL QUORUM - "Volete sia modificata la vigente Legge sul Referendum, prevedendo: a) che la proposta relativa ad ogni tipo di referendum sia approvata se ottiene la maggioranza semplice dei voti validamente espressi, eliminando il quorum del 25% dei voti validi previsti dall’attuale legge; b) che l’autenticità delle firme dei sottoscrittori della proposta referendaria possa essere dichiarata e certificata non solo dal Notaio o dall’Ufficiale di Stato Civile, ma anche congiuntamente o disgiuntamente da componenti del comitato promotore del referendum preventivamente indicati, sotto la loro responsabilità penale e civile?". Il quesito sui referendum, quindi, punta a rendere più efficace questo strumento e spingere gli aventi diritto ad andare a votare, evitando l’astensionismo (che equivale a un No, ma abbassa anche il quorum, già difficile da raggiungere a San Marino per via degli elettori dall’estero), ma porta con sé anche il rischio che una "minoranza" di elettori possa cambiare le leggi anche con pochissimi voti.

UN NUOVO "TETTO" AGLI STIPENDI PUBBLICI - "Volete che la retribuzione del personale dipendente dello Stato, di Enti Statali o comunque a partecipazione statale, Aziende Autonome di Stato, Istituto per la Sicurezza Sociale, Tribunale Unico, Banca Centrale della Repubblica, comprese le posizioni apicali di tali Enti, non superi Euro centomila annui lordi, comprese indennità e consulenze?".

VARIANTE PRG ROVERETA- "Volete voi abrogare la Legge 7 agosto 2015 n.137, intitolata ‘Modifiche alla Legge 29 gennaio 1992 n.7 – Piano Regolatore Generale (P.R.G.) per l’attuazione di interventi di sviluppo economico’?". Rispondendo a questa domanda, i cittadini potranno decidere di bloccare, di fatto, la realizzazione del Polo del Lusso di Rovereta, il grande outlet della Borletti Group, preservando le aree verdi.

COME E QUANDO SI PUÒ VOTARE - La Segreteria di Stato per gli Affari Interni, in vista dello svolgimento della prossima consultazione referendaria, fissata per il giorno di domenica 15 maggio 2016, ha rammentato e precisato le indicazioni in materia di propaganda referendaria così come prescritte dalla normativa vigente. "Ai referendum di cui ai Decreti Reggenziali 3 marzo 2016 n.25, n. 26, n. 27 e n. 28, è applicabile la disciplina prevista nella Legge Qualificata 29 maggio 2013 n.1", che fissa la durata della campagna referendaria in quindici giorni, "pertanto la campagna referendaria, dovendo cessare alle ore 24.00 del secondo giorno antecedente a quello del referendum, si apre venerdì 29 aprile 2016 e termina entro le ore 24,00 di venerdì 13 maggio 2016. Prima e dopo il termine di cui sopra è quindi vietata ogni forma di propaganda referendaria con qualsiasi mezzo la stessa sia attuata". Infatti "a chi svolge qualsiasi attività di propaganda prima dell’apertura e dopo della chiusura della campagna referendaria ed a chi impedisce e turba una riunione di propaganda, si applica la pena disposta dall’articolo 398 del Codice Penale". A tal proposito si ricorda che l’affissione del materiale di propaganda può avvenire solo negli appositi spazi stabiliti dalla Commissione Elettorale, attraverso tabelloni collocati nei singoli Castelli. "Pertanto", ribadisce la Segreteria agli Interni, "solo a far data dal 29 aprile 2016 sono permessi l’affissione e l’esposizione di manifesti o altri stampati, le riunioni, i comizi e le trasmissioni radiofoniche e televisive di propaganda per la prossima consultazione referendaria".

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