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Mercoledì 25 Aprile 2018 |

News 02 Marzo 2016

Rifiuti sammarinesi all’inceneritore di Raibano, Wwf Rimini e Troina contestano

Rifiuti sammarinesi all’inceneritore di Raibano, Wwf Rimini e Troina contestano

"L’incenerimento dei rifiuti è antiecologico, anche se legato alla produzione di energia, perché provoca la distruzione di risorse riutilizzabili anche importanti e produce comunque inquinamento e distruzione di energia e lavoro. Gli inceneritori vanno perciò progressivamente dismessi, come le discariche, o riservati alla sola frazione di rifiuto non trattabile diversamente". Questo è il commento di Wwf Rimini sulla questione dei rifiuti di San Marino destinati all’inceneritore di Raibano. L’associazione, in una nota, afferma che l’obiettivo di una "economia circolare", con recupero e riutilizzo dei materiali riciclabili "deve essere perseguito magari con gradualità, ma con coerenza". Importare rifiuti da uno stato estero come San Marino "è non solo contraddittorio ma significa prendere in giro i cittadini che si sacrificano ogni giorno per la raccolta differenziata".

"Chi si impegna per differenziare i rifiuti lo fa infatti per motivi ecologici e per senso civico, ma anche per ridurre i rifiuti da conferire in discarica e all’inceneritore, per avere aria e ambiente più puliti a difesa della salute di tutti. Ed è motivo di soddisfazione il livello di raccolta differenziata raggiunto - aggiunge -. Ma se la quantità di rifiuti sottratti all’incenerimento dalla raccolta differenziata viene sostituita dai rifiuti importati da San Marino o da altre parti d’Italia, lo sforzo di chi ricicla viene vanificato ed i cittadini sono presi in giro e demotivati. Cosa ne hanno in cambio? Aria più pulita per i sanmarinesi?".Per il Wwf di Rimini e provincia è ora che la Repubblica di San Marino "si assuma le sue responsabilità, sviluppi livelli di raccolta  differenziata degni di un Paese civile e realizzi gli impianti di trattamento rifiuti di cui ha bisogno". Stupisce poi che i Comuni di Misano e Coriano, "dopo tutte le passate lamentele contro l’inceneritore, siano ora cosi ‘disponibili’ nei confronti dell’accordo con San Marino, anziché fare fronte comune con gli altri comuni interessati per contrastare o almeno limitare questa previsione - conclude la nota -. Ed è incomprensibile il silenzio che il Comune di Rimini continua a tenere sul problema dell’inceneritore, come se i fumi si fermassero a Riccione o Coriano, e non interessassero invece tutta la Riviera".

Dello stesso parere anche Epifanio Troina che, in un comunicato, interviene così: "Occorre che i rifiuti, una volta raccolti, vengano ‘gestiti’ in territorio sammarinese senza gravare sulle popolazioni dei Comuni limitrofi che si caratterizzano invece per virtuosità. E benissimo fanno i cittadini di Coriano e Montescudo, e i loro massimi rappresentanti delle Giunte, a non volere che l’inceneritore di Raibano accetti i rifiuti esterni al loro territorio, così come apprezzo la presa di posizione netta e decisa del Wwf a loro supporto. A San Marino, le consulenze ci sono già state e sono state ben remunerate, gli elementi tecnici ed economici sono già disponibili, i tavoli e i gruppi di lavoro si sono già riuniti, la popolazione è già consapevole, anche grazie al proficuo lavoro di Agenda 21 e delle associazioni vicine, basta cincischiare, è ora di decisioni politiche nette, che non dissanguino le già esangui casse dello Stato!".

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