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22 Luglio 2018 |

News 24 Aprile 2016

Violenza contro le donne, arriva il progetto di legge

Approda in Consiglio il provvedimento in seconda lettura: sono previsti, tra l’altro, l’assistenza e il recupero delle vittime

Violenza contro le donne, arriva il progetto di legge

Approda in seconda lettura in Consiglio Grande e Generale, la cui nuova seduta si terrà dal 26 aprile al 3 maggio con un’interruzione dei lavori nel fine settimana, il progetto di legge "Norme di adeguamento dell’ordinamento sammarinese alle disposizioni della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul)". Andiamo subito a vedere insieme, a grandi linee, di cosa si tratta.

GLI IMPEGNI DEL TITANO - In ottemperanza alle disposizioni della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica aperta alla firma a Istanbul in data 11 maggio 2011, dal provvedimento si apprende che la Repubblica di San Marino si impegna a "informare l’attività dei propri servizi di assistenza sociale e sanitaria, di supporto, tutela, prevenzione e protezione ai principi generali stabiliti dalla Convenzione"; ad "attuare politiche efficaci volte a favorire la parità tra le donne e gli uomini e l’emancipazione e l’autodeterminazione delle donne"; e ad "adottare una prospettiva di genere nella progettazione delle misure attuative della Convenzione e nella valutazione del loro impatto".

LA NOZIONE - Costituisce violenza nei confronti della persona "ogni atto di violenza fondato sull’appartenenza sessuale o di genere che comporta o è suscettibile di comportare, per chi ne è bersaglio, danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, ivi compresa la minaccia di mettere in atto tali atti, la coercizione, la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che nella vita privata".

Il termine "genere" è riferito a "ruoli, comportamenti, attività e attributi socialmente costruiti che una determinata società considera appropriati per donne e uomini".

Costituisce violenza domestica "l’atto di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verifica all’interno della famiglia o del nucleo familiare o tra attuali o precedenti coniugi o partner considerati equivalenti al coniuge, indipendentemente dal fatto che l’autore della violenza sia o sia stato convivente della vittima". Con il termine "donna" è da intendersi "anche la minore di anni 18".

L’ASSISTENZA ALLE VITTIME - Ai sensi dell’articolo 4 della Legge n.97/2008, per far fronte alle specifiche esigenze di assistenza e recupero delle vittime sono "assicurate, ove necessario, consulenze legali, sostegno psicologico, assistenza finanziaria, alloggio, istruzione, formazione e assistenza nella ricerca di un lavoro". A integrazione dei compiti previsti all’articolo 1 del decreto delegato 31 maggio 2012 n.60, all’Authority per le Pari Opportunità "compete l’organizzazione e il coordinamento delle misure di assistenza garantite, mediante la stipulazione di appositi protocolli con l’Ordine degli Avvocati e Notai per la prestazione dei servizi di assistenza e consulenza anche nel campo stragiudiziale e per l’assistenza informativa sull’accesso ai canali utilizzabili per le denunce individuali e collettive; le competenti strutture dell’Iss per l’erogazione di servizi di sostegno psicologico; gli uffici deputati a fornire servizi e assistenza per l’accesso ai percorsi di istruzione, formazione e avviamento al lavoro; adeguate strutture di accoglienza, per la sistemazione in idonei alloggi in situazione di emergenza". I servizi di assistenza e consulenza legale verranno "prestati dagli esperti iscritti nell’elenco predisposto dall’Ordine degli Avvocati e Notai ai sensi del secondo comma dell’articolo 17 della Legge 20 giugno 2008 n. 97". Nel bilancio dello Stato, tra i capitoli di spesa di pertinenza del dipartimento Affari Istituzionali e Giustizia, è "istituito un fondo per l’assistenza finanziaria alle vittime in dotazione all’Authority per le Pari Opportunità".

L’Authority Pari Opportunità è l’ente deputato all’individuazione della necessità di erogare una congrua assistenza finanziaria alle vittime sulla base della disponibilità del Fondo e in relazione alle specificità del caso. Possono accedere al Fondo "le vittime di atti di violenza di cui alla Convenzione, consumati o tentati sul territorio della Repubblica, che siano cittadini sammarinesi, residenti o soggiornanti nel territorio della Repubblica e che versino in stato di difficoltà economica anche temporanea". È riconosciuta alle vittime degli atti di violenza contemplati dalla Convenzione "la facoltà di adire le competenti autorità giudiziarie per ottenere il risarcimento degli
eventuali danni derivanti dalla mancata adozione, per dolo o colpa grave, da parte delle autorità statali delle misure di prevenzione o protezione, nell’ambito delle rispettive competenze, in relazione ai reati di cui alla Convenzione".

I REATI - I trasgressori saranno puniti con sanzioni previste dal Codice penale per i seguenti reati: matrimonio forzato; mutilazioni di genitali femminili; sterilizzazione forzata; maltrattamenti contro familiari e conviventi, violenza domestica; discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi o legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Per i reati rientranti nel campo di applicazione della Convenzione, non costituiscono causa di giustificazione o attenuazione della pena la cultura, gli usi e costumi, la religione, le tradizioni o il motivo d’onore. Sono soggetti alla giurisdizione sammarinese sia il cittadino o il residente sul territorio della Repubblica che commette fuori dal territorio dello Stato i reati contemplati dalla Convenzione, sia la persona che commette fuori dal territorio dello Stato i reati contemplati dalla Convenzione contro il cittadino sammarinese o il residente sul territorio della Repubblica.

Andrea Lattanzi

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