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Venerdì 13 Dicembre 2019 |

News 21 Aprile 2016

Infrastrutture pubbliche, arrivano i primi 10 milioni che finanzieranno il polo scolastico e le carceri

Infrastrutture pubbliche, arrivano i primi 10 milioni che finanzieranno il polo scolastico e le carceri

Il debito pubblico del Titano aumenterà di altri 10 milioni di euro. Infatti nella giornata di lunedì è stato emesso il decreto delegato del 18 aprile 2016 "emissione di titoli del debito pubblico – Repubblica di San Marino, tasso Misto con cap, 31 maggio 2026" con l’obiettivo di emettere un obbligazione pari a 10 milioni. Questo è il secondo decreto messo in campo dalle finanze, infatti pochi mesi fa esattamente il 23 febbraio il governo ha messo sul mercato 40 milioni per la ricapitalizzazione di Cassa di Risparmio. Con questi nuovi 10 milioni invece si andranno a finanziare le opere pubbliche come da legge "di spesa pluriennale per la realizzazione di infrastrutture ed opere pubbliche".

INFRASTRUTTURE - 10 milioni per "finanziare la completa progettazione e la realizzazione di infrastrutture ed opere pubbliche ritenute strategiche e prioritarie, sia per lo sviluppo e l’ammodernamento del Paese che per conseguire la razionalizzazione della spesa pubblica, individuate nel piano pluriennale degli investimenti approvato con Ordine del Giorno del Consiglio Grande e Generale del 22 dicembre 2014, con particolare riferimento alla realizzazione del Campus Scolastico a Fonte dell’Ovo, del Polo della Sicurezza, dei Parcheggi di Piazzale Giangi in Città e di Borgo Maggiore e della nuova sede di San Marino RTV, nonché alla ristrutturazione del nuovo Polo Servizi di Valdragone" come si legge dalla legge del 11 maggio 2015.

COSA PREVEDE IL DECRETO – Il decreto prevede che le opere indicate sopra vengano finanziate attraverso un "indebitamento pubblico a medio e lungo termine"

I titoli del debito pubblico – come riporta il decreto emesso lunedì - saranno a tasso misto, fisso per i primi 2 anni e variabile per i successivi 8 anni fino alla scadenza, con applicazione di un massimo (cap) al tasso variabile riconosciuto, con pagamento periodico di interessi in forma di cedole semestrali posticipate e con rimborso del capitale in un’unica soluzione alla scadenza, ovvero anticipatamente, in caso di esercizio della facoltà di rimborso anticipato totale o parziale da parte dell’Emittente. Verranno emessi massimo 10.000 titoli dal valore di 1.000 cadauno. La data di godimento iniziale è il 31 maggio 2016 mentre la scadenza è appunto il 31 maggio 2026.

Il tasso cedolare nominale annuo lordo – come riporta il decreto – sarà un tasso fisso per le prime quattro cedole semestrali pari al 2,00 per cento annuo lordo mentre sarà un tasso variabile per le successive cedole semestrali fino alla data di scadenza pari al tasso Euribor 6 mesi (base 360) aumentato di uno spread positivo pari all’1,50 per cento su base annua, con tasso corrisposto comunque non inferiore allo O per cento e non superiore al 4,50 per cento su base annua.

Banca Centrale della Repubblica di San Marino assume la qualità di agente pagatore, interviene per conto dell’Ecc.ma Camera nel regolamento delle operazioni di sottoscrizione, di pagamento delle cedole e di rimborso dei titoli del debito pubblico. Banca Centrale assume inoltre il ruolo di agente di calcolo ai fini della determinazione del tasso di cedole semestrali variabili. I titoli del debito pubblico sono emessi e circolano "al portatore" e sono gestiti in regime di dematerializzazione ai sensi del Decreto Legge 21 gennaio 2016 n. 4. E’ affidato sempre a Banca Centrale il servizio di gestione accentrata dei titoli de materializzati.

L’articolo 6 del decreto delegato prevede che il collocamento dei titoli del debito pubblico ha inizio alle ore 9,00 di lunedì 2 maggio 2016 e termina alle ore 16,00 di venerdì 27 maggio 2016. Il collocamento dei titoli del debito pubblico è affidata ai soggetti autorizzati dell’attività di cui alla lettera A e alla lettera D dell’allegato 1 della Legge 17 novembre 2005 n.165.

L’Eccellentissima Camera e i soggetti autorizzati dovranno concludere un apposito accordo per lo svolgimento delle operazioni di collocamento. Ai soggetti autorizzati l’Emittente riconosce una commissione per i servizi resi.

L’articolo 7 del decreto delegato disciplina il rimborso dei titoli del debito pubblico che avviene al 100 per cento del valore nominale unitario in un’unica soluzione alla data di scadenza degli stessi.

Tenuto conto dell’articolo 23, comma 2, lettera b), della Legge 3 novembre 2015 n. 160, trascorsi 60 mesi dalla data di godimento iniziale, è facoltà dell’Ecc.ma Camera di procedere al rimborso anticipato, totale o parziale dei titoli emessi, contestualmente alla data di pagamento di ciascuna cedola semestrale, con preavviso di almeno 30 giorni lavorativi secondo il calendario TARGET2.

L’eventuale rimborso anticipato è effettuato al 100,00 per cento del valore nominale rimborsato. Il rimborso dei titoli del debito pubblico avviene per il tramite dei soggetti autorizzati all’esercizio dell’attività di cui alla lettera A dell’Allegato 1 alla Legge 17 novembre 2005 n.165, che aderiscono direttamente al servizio di gestione accentrata prestato dalla Banca Centrale. L’articolo 9 tratta infine del regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai titoli del debito pubblico in applicazione della delega prevista all’articolo 27 della Legge 22 dicembre 2015 n. 189, come si legge dalla relazione del segretario.

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