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Mercoledì 26 Febbraio 2020 |

News 18 Novembre 2016

D’Ambrosio: “Pronta a rappresentare il Paese”

La coordinatrice di Sinistra unita, alla sua prima vera campagna politica, svela i suoi progetti

D’Ambrosio: “Pronta a rappresentare il Paese”

"Una San Marino più equa, dove non ci sono cittadini di serie A e di serie B e dove finalmente si è iniziato a programmare in modo solido il futuro". Così Vanessa D’Ambrosio, coordinatrice di Sinistra unita, si immagina la Repubblica di San Marino tra cinque anni.

In questa intervista ci svela anche le emozioni che sta provando in questa prima campagna politica, come sta andando la convivenza con Civico 10 e Repubblica futura e i progetti che vuole mettere in atto per rilanciare il Paese.

Vanessa, è la sua prima vera campagna politica: quali emozioni la invadono? Quale movimento propulsore e diretto verso cosa?

"Sono emozionata, confusa, piena di sentimenti contradditori: speranze, paura, fiducia, coraggio. Di coraggio ce ne vuole molto, perché il momento è veramente difficile, per tutti. Ma noi abbiamo fiducia nei sammarinesi, non abbiamo paura né del passato né del futuro. Solo così si può mantenere la lucidità e la passione giusta per delineare le soluzioni giuste e dargli corpo. Mio nonno avrebbe detto: pieni ben piantati a terra, spalle larghe e sguardo fisso sul futuro. Le spinte che mi alimentano sono tante. La spinta delle persone che credono in me e che non voglio deludere e quelle a cui non sto simpatica e che vorrebbero cadessi: sto assorbendo tutto perché sto imparando tanto. Una grande spinta mi arriva dalla grande condivisione di chi sta soffrendo la crisi più degli altri, di chi è più debole e dei quali, come donna di sinistra, avverto tutta la responsabilità e la necessità di farmi carico dei loro problemi. Tutte queste emozioni ed energia la sto concentrando su due progetti in cui credo con tutta me stessa: Ssd e Adesso.Sm e alla loro realizzazione".

Lei è la coordinatrice di Sinistra unita, un partito con una storia importante, che ha tracciato un percorso evolutivo ben preciso: ce ne parla?

"Ringrazio per questa domanda che mi permette di raccontare la storia di Su. Nel 2006, quando è nata la lista unica di Sinistra Unita, una neo 18enne ha votato quel simbolo che ne conteneva altri (Rifondazione Comunista e Zona Franca) perché credeva fermamente nei valori della sinistra, quei valori che ha conosciuto in famiglia, e credeva nell’unione, perché nessuno si è mai salvato da solo. L’allora neo 18enne che ha sempre seguito la politica e le sue evoluzioni e conquiste (il giusto processo, per citarne solo una) nel 2013 ha iniziato l’attività politica in Su e nel gennaio 2015 è diventata Coordinatrice. La storia di Sinistra unita è la storia di donne e uomini di sinistra che hanno deciso di mettere nel proprio nome la loro missione: unire la sinistra, superare le ferite del passato e costruire un futuro che sia di tutti. Durante il nostro primo congresso nel 2015 il Partito ha deciso di dare nuova linfa a questo percorso di riaggregazione che, con alti e bassi, un passo dopo l’altro, ha portato alla nascita, non molti mesi fa, della lista unica di Sinistra socialista democratica, un simbolo con altri simboli dentro (Sinistra Unita, Laboratorio democratico e Progressisti e riformisti). Sono orgogliosa che Su non sia mai venuta meno al suo impegno per il Paese e per la sinistra e sono fermamente convinta che il percorso di Ssd sia solido e possa veramente riunire le esperienze e le storie migliori della sinistra sammarinese".

Adesso.sm è la coalizione che conta su Sinistra socialista democratica, Civico 10 e Repubblica futura: tre mondi caratterialmente ben marcati, come procede questa nuova convivenza?

"Procede molto bene: stiamo costruendo un gruppo molto coeso e motivato che fa degli aspetti che caratterizzano ogni singola forza, un motivo di sprone a far meglio. La nostra coalizione non è nata ‘a caso’ e non è nata per l’appiattimento di qualcuno nei confronti di altri: la nostra coalizione è nata dalla condivisione delle criticità, dal metodo che vogliamo applicare e dal non volerci accontentare di far uscire il Paese dal momento di difficoltà. La nostra coalizione, adesso.sm, ha 88 persone che ci hanno messo la faccia e tantissime altre che ogni giorno ci danno quell’energia necessaria a promuovere il nostro progetto".

Passiamo al programma: quali sono i progetti che vi caratterizzano rispetto alle altre coalizioni?

"Oltre alla moralità che è ovviamente una precondizione essenziale, il metodo e lo sviluppo. Noi, come Ssd e come coalizione Adesso.Sm, abbiamo messo al centro del nostro programma questi due temi perché ogni decisione che prenderemo quando avremo l’opportunità di governare avrà questi due obiettivi: chiarezza e condivisione nelle decisioni con la cittadinanza e le forze sociali, e tutto questo atto allo sviluppo del Paese. Rispetto alla coalizione ‘nostalgia’ a guida democristiana, il nostro programma si differenzia, per fare un esempio, per come trattiamo il tema delle banche e degli Npl: noi vogliamo fare chiarezza, accertare le responsabilità, capire la qualità dei crediti e agire poi di conseguenza e non vogliamo metterci ‘una toppa’. Una differenza con la coalizione a guida Rete, invece, è su come sviluppiamo i temi e le soluzioni alle problematiche. Noi non ci siamo limitati a fare un "elenco della spesa", ma siamo andati nel dettaglio delle tematiche, le abbiamo approfondite e valutate e abbiamo fatto delle proposte di sistema".

San Marino ha bisogno di persone nuove, capaci, tenaci: lei si ritiene pronta a rappresentare il suo Paese?

"Sì, mi sento pronta. Però non voglio che questa affermazione sia presa come una manifestazione di arroganza, perché non lo è. Sono pronta –e con me tante altre persone presenti nella lista di Ssd e nella coalizione adesso.sm – perché ho avuto l’opportunità di crescere, di focalizzare gli obiettivi e strutturare un metodo per raggiungerli. Sono – e siamo – pronti a rappresentare il nostro Paese perché non ci siamo seduti e quando l’antipolitica urlava più forte, noi ci siamo tirati su le maniche e abbiamo iniziato a lavorare ancora di più, a studiare ancora di più".

Un’ultima domanda, Vanessa, e le chiedo un sogno. Come vede San Marino tra 5 anni?

"Vedo un Paese che ha ‘rotto il fiato’ e ha iniziato di nuovo a correre. Tra 5 anni vorrei una San Marino con una solida reputazione in ambito internazionale, che è tornata ad essere testimone di dialogo, che abbia un’economia in crescita e pronta ad accedere ai mercati esteri. Vedo una San Marino più aperta e meno timorosa, con un recupero delle forze lavoro e con nuove figure professionali. Una San Marino più equa, dove non ci sono cittadini di serie A e di serie B e dove finalmente si è iniziato a programmare in modo solido il futuro. Vedo una San Marino che non si è arresa, con negli occhi l’orgoglio di essere la più antica Repubblica del Mondo e nel cuore la voglia di farcela e di ricostruire un Paese trasparente, green e altamente specializzato".

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